Assunzione di Maria


 L’Assunzione di Maria in Cielo è un dogma cattolico nel quale viene affermato che Maria, terminato il corso della vita terrena, fu trasferita in Paradiso, sia con l’anima che con il corpo, cioè fu assunta, accolta in cielo L’Assunzione di Maria è un’anticipazione della resurrezione della carne, che per tutti gli altri uomini avverrà soltanto alla fine dei tempi, con il Giudizio universale.

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Trasfigurazione del Signore


L’episodio della trasfigurazione è narrato nei tre vangeli sinottici (Vangelo secondo Marco 9,2-8, Vangelo secondo Matteo 17,1-8, Vangelo secondo Luca 9,28-36). Secondo questi testi Gesù dopo essersi appartato con i discepoli Pietro, Giacomo e Giovanni, cambiò aspetto mostrandosi ai tre discepoli con uno straordinario splendore della persona e una stupefacente bianchezza delle vesti. In questo contesto si verifica l’apparizione di Mosè ed Elia che conversano con Gesù e si ode una voce, proveniente da una nube, che dichiara la figliolanza divina di Gesù. Lo splendore di Cristo richiama la sua trascendenza, la presenza di Mosè ed Elia simboleggia la legge e i profeti che hanno annunciato sia la venuta del Messia che la sua passione e glorificazione; la nube si riferisce a teofanie già documentate nell’Antico Testamento.  MIS_9

Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria


Memoria mariana di origine devozionale, istituita da Pio XII, l’odierna celebrazione ci invita a meditare sul mistero di Cristo e della Vergine nella sua interiorità e profondità. Maria, che custodisce le parole ed i fatti del Signore meditandoli nel suo cuore (Lc 2,19), è dimora dello Spirito Santo, sede della sapienza (Lc 1,35), immagine e modello della Chiesa che ascolta e testimonia il messaggio del Signore.VirgenMaria_CTV6a

Il promotore della festa liturgica del Cuore Immacolato di Maria fu S. Giovanni Eudes (1601-1680) che già verso il 1643, la cominciò a celebrare con i religiosi della sua congregazione. Nel 1668 le festa e i testi liturgici furono approvati dal cardinale legato per tutta la Francia, mentre Roma si rifiutò più volte di confermare la festa. Fu solo dopo l’introduzione della festa del S. Cuore di Gesù nel 1765, che verrà concessa qua e là la facoltà di celebrare quella del Cuore di Maria, tanto che anche il Messale romano del 1814 la annovera ancora tra le feste “pro aliquibus locis”. Papa Pio XII estese nel 1944 la festa a tutta la Chiesa, a perenne ricordo della Consacrazione del mondo al Cuore Immacolato di Maria, da lui fatta nel 1942. Il Culto del Cuore Immacolato di Maria ha ricevuto un forte impulso dopo le apparizioni di Fatima del 1917. 

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LE DODICI PROMESSE DEL SACRO CUORE


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Gli studiosi di Santa Margherita Maria Alacoque (1647-1690) dicono che nei suoi scritti risultano più di 80 promesse fatte dal Sacro Cuore. È più o meno universalmente diffuso un elenco di 12 promesse:
Mostrando un giorno il suo Cuore alla santa Gesù le disse:
«Ecco quel Cuore che ha tanto amato gli uomini e dai quali non riceve che ingratitudini e disprezzo…»
In diverse apparizioni a Santa Margherita, Gesù fece le seguenti promesse per coloro che avessero onorato il suo Cuore e che la Santa riporta nelle sue lettere:

1. «Darò loro tutte le grazie necessarie al loro stato».

2. «Porterò soccorso alle famiglie che si trovano in difficoltà e metterò la pace nelle famiglie divise».

3. «Li consolerò nelle loro afflizioni».

4. «Sarò il loro sicuro rifugio in vita e specialmente in punto di morte».

5. «Spargerò abbondanti benedizioni sopra tutte le loro opere».

6. «I peccatori troveranno nel mio Cuore la fonte e l’oceano della Misericordia».

7. «Riporterò le comunità religiose e i singoli fedeli al loro primo fervore».

8. «Le anime fervorose giungeranno in breve a grande perfezione».

9. «Benedirò i luoghi dove l´immagine del mio Sacro Cuore verrà esposta ed onorata».

10. «A tutti coloro che lavoreranno per la salvezza delle anime darò il dono di commuovere i cuori più induriti».

11. «Il nome di coloro che propagheranno la devozione al mio Sacro Cuore sarà scritto nel mio Cuore e non ne verrà mai cancellato».

12. «Io ti prometto, nell’eccesso della Misericordia del mio Cuore, che il mio Amore Onnipotente concederà a tutti quelli che si comunicheranno al primo Venerdì del mese per nove mesi consecutivi, la grazia della perseveranza finale… Essi non moriranno nella mia disgrazia, né senza ricevere i Sacramenti, servendo loro il mio Cuore di asilo sicuro in quell’ora estrema».

LA GRANDE PROMESSA:

Fra tutte le promesse fatte a S. Margherita Maria dal Sacro Cuore, la più celebre è senz´altro quella dei nove primi venerdì del mese, in cui Gesù promette la salvezza eterna a chiunque (con le dovute disposizioni) si accosterà alla Santa Comunione il primo venerdì del mese per nove mesi consecutivi.
Scrive S. Margherita Maria nella lettera 86: «Un venerdì, durante la santa comunione, Egli, se non mi sbaglio, mi rivolse queste parole: ‘Nell´eccessiva misericordia del mio Cuore, ti prometto che il suo onnipotente amore accorderà la grazia della penitenza finale a tutti coloro che faranno la comunione per nove primi venerdì del mese consecutivi. Non morranno perciò in mia disgrazia, né senza ricevere i loro sacramenti. Il mio Cuore si renderà per loro asilo sicuro in quel supremo momento’.»
Sull´autenticità di questa promessa non ci sono dubbi, tanto che Benedetto XV, fatto più unico che raro, la volle inserire nella bolla di canonizzazione della santa.

LE CONDIZIONI:

– Le Comunioni devono essere fatte nei primi venerdì del mese e non ci darebbero diritto alla Grande Promessa se venissero fatte in un altro giorno che non fosse il primo venerdì. Nemmeno il confessore può commutare il giorno e neppure gli ammalati possono essere dispensati dall´osservare questa condizione.

– Per nove mesi consecutivi. Chi dopo aver fatto cinque, sei, otto Comunioni, la tralasciasse poi un mese, anche involontariamente perché impedito o perché si è dimenticato, costui sarebbe obbligato a ricominciare la sua pratica daccapo.

– Le nove Comunioni devono essere fatte in grazia di Dio, con la volontà di perseverare nel bene. Non si richiede un fervore speciale che non sarebbe alla portata di tutti. È chiaro che se uno facesse la Comunione sapendo di essere in peccato mortale, non solo non si assicurerebbe il Paradiso, ma commetterebbe un peccato gravissimo di sacrilegio.

– Nel fare le nuove Comunioni bisogna avere l´intenzione di farle secondo l´intenzione del Cuore di Gesù per ottenere il frutto della Grande Promessa, cioè la grazia della buona morte mediante la perseveranza o la penitenza finale. Questo è molto importante perché, senza questa intenzione, fatta almeno nell´incominciare l´esercizio dei Primi Venerdì, non si potrebbe dire di aver adempiuto bene la pia pratica.

(Monastero della Visitazione)

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GIACULATORIE AL SACRO CUORE DI GESÙ:

– Sacro Cuore di Gesù, ardente d’Amore per noi, infiamma il nostro cuore d’amore per Te.

– Sacro Cuore di Gesù, confido in Te.

– Sacro Cuor di Gesù, tutto per Te.

– Cuore Santissimo di Gesù, abbi pietà di noi.

– Gesù, mite ed umile di Cuore, rendi il nostro cuore simile al Tuo.

– Dolce Cuor del mio Gesù, fa ch’io t’ami sempre più!

– O Gesù d’Amore acceso, non Ti avessi mai offeso!

– Sia benedetto il Sacratissimo Cuore Eucaristico di Gesù.

– Tutto per Te, o Cuore Sacratissimo di Gesù.

– Sacro Cuore di Gesù, arrivi presto il Tuo regno.

– Lodato, adorato, amato e ringraziato sia ad ogni istante il Cuore Eucaristico di Gesù, in tutti i ta­bernacoli del mondo, sino alla consumazione dei secoli. Così sia.

– Gesù, vita eterna nel seno del Padre, vita delle anime fatte a Tua somiglianza, in nome del Tuo Amore, fai conoscere e rivela il Tuo Cuore.

– Sacro Cuore di Gesù, credo al Tuo Amore per me.

– Gesù, mansueto ed umile di Cuore, rendi il mio cuore simile al Tuo.

– Sacratissimo Cuore di Gesù, proteggi le nostre famiglie.

– Cuore Eucaristico di Gesù, fornace della divina carità, dona al mondo la pace.

– Cuore divino di Gesù, converti i peccatori, salva i moribondi, salva le anime sante del Purgatorio.

– Cuore Eucaristico di Gesù, accresci in noi la fede, la speranza e la carità.

– Cuor di Gesù, fonte di ogni purità, abbi pietà di noi.

– Cuor di Gesù, ardente d’Amore per noi, infiamma il cuor nostro d’amore per Te.

Sacro Cuore di Gesù


Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù, il quale, mite e umile di cuore, esaltato sulla croce, è divenuto fonte di vita e di amore, a cui tutti i popoli attingeranno. 

Questa solennità ha una data mobile e viene celebrata il venerdì dopo il Corpus Domini; il sabato che segue è dedicato al Cuore Immacolato di Maria. Fu la mistica francese santa Margherita Maria Alacoque la messaggera del culto che nel 1856 papa Pio IX estese a tutta la Chiesa cattolica.La festa del Sacro Cuore fu celebrata per la prima volta in Francia, probabilmente nel 1685.


http://www.santiebeati.it/dettaglio/20280

Mistero di Dio trino e unico, Padre, Figlio e Spirito Santo.


La solennità della Santissima Trinità (spesso indicata semplicemente come Santissima Trinità, o SS. Trinità) è una solennità mobile dell’anno liturgico della Chiesa cattolica.
Il suo colore liturgico è il bianco, colore che altresì esprime la letizia della Chiesa nel celebrare la semplicità e la purezza dell’essenza divina.
La collocazione della solennità della Santissima Trinità subito dopo quella della Pentecoste, memoriale della discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli, si può spiegare:
con il fatto che il Vangelo di Matteo si chiude proprio con l’esortazione del Risorto alla missione evangelizzatrice nel segno della Trinità:
« Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. » (Matteo 28,19-20) o con la considerazione che, essendo la Trinità completamente rivelata con la discesa dello Spirito Santo sugli apostoli nel giorno di Pentecoste,la stessa Trinità possa essere finalmente celebrata.

 

*Dio Padre, creatore del cielo e della terra e Padre celeste del mondo;
*il Figlio: generato dal Padre prima di tutti i secoli, fatto uomo nella persona di Gesù Cristo nel seno della Vergine Maria, il Redentore del mondo.
*lo Spirito Santo che è l'”amore” perfetto e divino (in greco agàpe) che il Padre e il Figlio mandano ai discepoli di Gesù per far loro comprendere e testimoniare le verità rivelate.