MEMORARE


MEMORARE, o piissima Virgo Maria, non esse auditum a saeculo quemquam ad tua currentem praesidia, tua implorantem auxilia, tua petentem suffragia esse derelictum: ego, tali animatus confidentia, ad te, Virgo virginum, mater, curro, ad te venio, coram te gemens, peccator, assisto: noli, Mater Verbi, verba mea despicere, sed audi propitia, et exaudi. Amen.

RICORDATI

 

Ricordati, o piissima Vergine Maria, 

che non si è mai inteso al mondo 

che qualcuno sia ricorso alla tua protezione,

 abbia implorato il tuo aiuto, 

chiesto il tuo patrocinio

 e sia stato da te abbandonato. 

Animato da tale confidenza, 

a te ricorro, o Madre, 

Vergine delle vergini, 

a te vengo, e, peccatore come sono,

 mi prostro ai tuoi piedi a domandare pietà. 

Non volere, o Madre del divin Verbo, 

disprezzare le mie preghiere,

 ma benigna ascoltale ed esaudiscile. Amen.

 

(San Bernardo di Chiaravalle)

 

 

PREZIOSISSIMO SANGUE di N. SIGNORE GESU’ CRISTO


sangue_2

1. Gesù versò sangue nella circoncisione

2. Gesù versò Sangue nell’orto degli ulivi

3. Gesù versò Sangue nella flagellazione

4. Gesù versò sangue nella coronazione di spine

5. Gesù versò Sangue sulla via del Calvario

6. Gesù versò sangue nella Crocifissione

7. Gesù versò sangue nella lanciata al cuore

577178_3000822958378_663272759_n

1 Luglio

LA FESTA DEL PREZIOSISSIMO SANGUE

Proprio all’inizio di questo mese, dedicato a celebrare le glorie e i benefici del Preziosissimo Sangue di Gesù, la Chiesa ci ha fatto cele­brare fino a qualche tempo fa, in onore di questo Sangue, una festa solenne, quasi a coronamento del mese del S. Cuore.  

L’origine di questa festa non è antica: risale a Pio IX,( 1850) il cui pontifi­cato fu una delle epoche più gloriose per lo sviluppo di questa devozione. Già si celebrava in qualche luogo una festa del Preziosissi­mo Sangue nel venerdì della quarta settimana di quaresima, ma fu Pio IX a voler istituire una festa universale alla prima domenica di luglio, come un monumento alle vicissitudini della S. Sede e come un “Te Deum” perpetuo di ringraziamento per l’ottenuta liberazione dall’esilio di Gaeta. La festa fu poi fissata da S. Pio X al primo luglio.  

divinblood1

II significato di questa solennità che si celebrava è del tutto affine a quello del S. Cuore, con cui aveva in comune il Vangelo della Messa. C’è un’intima relazione tra il Cuore e il Sangue, non solo perché dal Cuore di Gesù, trafitto dalla lancia, sgorgò acqua e Sangue: ma anche perché il primo calice nel quale quel Sangue divino fu consacrato e vivificato, fu proprio il Cuore dei Verbo incarnato. La S. Messa esalta l’efficacia redentrice del Preziosissimo Sangue e ci invita a dissetarci alle fonti divine delle piaghe di Gesù, affinché il suo Sangue sia pegno per noi di vita eterna.

MostPreciousBlood

http://www.preghiereperlafamiglia.it/luglio.htm
http://digilander.libero.it/giardinoangeli/Luglio/Luglio.html

NOVENA ALLO SPIRITO SANTO


spiritosanto


Da pregare per nove giorni consecutivi qualsiasi volta si voglia dar lode, ringraziare o chiedere una grazia.

Primo giorno

… INVOCAZIONE ALLO SPIRITO SANTO
Vieni, Santo Spirito, manda a noi dal Cielo un raggio della tua luce. Vieni, padre dei poveri, vieni, datore dei doni, vieni, luce dei cuori. Consolatore perfetto, ospite dolce dell’anima, dolcissimo sollievo. Nella fatica, riposo, nella calura, riparo, nel pianto, conforto. O luce beatissima, invadi nell’intimo, il cuore dei tuoi fedeli. Senza la tua forza, nulla è nell’uomo, nulla senza colpa. Lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina. Piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido, drizza ciò che è sviato. Dona ai tuoi fedeli che solo in te confidano i tuoi santi doni. Dona virtù e premio, dona morte santa, dona gioia eterna. Amen. 

PREGHIERA
Spirito Santo, dono di Dio all’anima mia, io resto assalito dall’emozione e dall’ammirazione, pensando a te. Non trovo nulla che possa dire la felicità intima che provo, sapendoti mio ospite dolcissimo e vita divina in me. Come acque inondanti, l’anima è sopraffatta dalla quiete, dall’amore, dalla contemplazione saporosa di te. Io sono come attonito dinanzi a tanta degnazione; penso alla tua bellezza, stupenda oltre ogni dire e immaginare; penso alla tua inesauribile ricchezza di grazia, di doni, di virtù, di frutti e di beatitudini. Penso alla tua tenera bontà, che ti spinge ad abitare in me. Tu hai tutto, tu puoi tutto, tu mi vuoi dare tutto. Sono in uno stato d’ammirazione commossa, nonostante la mia miseria, che mi fa essere l’ultimo della terra. Ti benedico, ti adoro, ti ringrazio, ti chiedo tutto. Dammi tutto, o Spirito Santo! 
3 Gloria al Padre

Secondo giorno

INVOCAZIONE ALLO SPIRITO SANTO
(Vedi primo giorno)

PREGHIERA
Spirito del Signore e celeste donatore, con la più profonda umiltà, ma anche con tutta la potenza dei miei ardenti desideri, chiedo i tuoi santi doni, particolarmente la sapienza e la pietà. Accresci in me questi doni fino al loro sviluppo completo affinché l’anima mia sia docile e obbediente a te, Maestro interiore, e io viva abitualmente dei tuoi doni e nella contemplazione intima e soave di te e di tutta la Trinità. 
3 Gloria al Padre

Terzo giorno

INVOCAZIONE ALLO SPIRITO SANTO
(Vedi primo giorno)

PREGHIERA
Spirito Santo, Maestro interiore e santificatore, io ti domando con insistenza instancabile di voler istruire il mio intelletto su tutta la verità e parlare al mio cuore, di volermi santificare curando la mia anima come hai curato quella della Madonna, l’Immacolata tua Sposa, dei Martiri e dei Santi. Io sono avido di santità: non per me, ma per dare gloria a te, Maestro dei maestri, gloria alla Trinità, splendore alla Chiesa, esempio alle anime. Non c’è mezzo migliore per essere veri apostoli che essere santi, perché, all’infuori della santità, si conclude ben poco. Spirito Santo, ascolta la mia preghiera ed esaudisci i miei ardenti desideri. 
3 Gloria al Padre

Quarto giorno

INVOCAZIONE ALLO SPIRITO SANTO
(Vedi primo giorno)

PREGHIERA
Spirito Santo, verità e luce beatissima, sento una profonda amarezza nel constatare che tu sei quasi completamente sconosciuto o dimenticato dalla maggior parte di noi. Non ti pensiamo mai, distratti come siamo da tante preoccupazioni, assorbiti dallo spirito del mondo, sbadati e incuranti delle tue premure e delicatezze. Quale ingratitudine! Gran parte di questa colpa è nostra, che non viviamo questa verità e della quale quasi mai parliamo alle anime. Accogli, Spirito divino, questi miei poveri sentimenti, in riparazione di così deplorevole dimenticanza e per implorare tanta luce per me, per i sacerdoti e per i fedeli. 
3 Gloria al Padre

Quinto giorno

INVOCAZIONE ALLO SPIRITO SANTO
(Vedi primo giorno)

PREGHIERA
Spirito Santo, amore e soavità del Padre e del Figlio, fiore e profumo della santità di Dio, fuoco divino acceso in me, rendi tutto nuovo il mio cuore; togli ogni macchia e oscurità, brucia ogni impurità e rendimi conforme all’immagine del Figlio divino. Spirito di fuoco che ti degni di abitare personalmente in me per santificarmi, accendi in me questo fuoco d’amore; penetra e investi con la tua fiamma tutta l’anima mia; scaccia ogni affetto disordinato; spingimi a conquiste apostoliche; donami la grazia di essere fiamma e di ardere di puro ed eterno amore. 
3 Gloria al Padre

Sesto giorno

INVOCAZIONE ALLO SPIRITO SANTO
(Vedi primo giorno)

PREGHIERA
Spirito di fortezza che hai dato ai martiri la forza di morire lietamente per causa di Cristo Signore, infondi in me questo dono divino in tutta la sua intensità. Scuoti il mio torpore e la mia indolenza, rendimi forte nell’intraprendere tutto quello che il Signore mi chiede, senza badare a sacrifici e fatiche, a gloria tua e a beneficio spirituale e materiale di tutti i fratelli. Dammi forza di continuare con ardore, senza stancarmi e senza possibilità di abbandonare quanto ho cominciato. Dammi coraggio ed energia nel difendere intrepidamente la Chiesa, nell’affermare davanti a tutti l’integrità della fede e la vera obbedienza al Papa e ai Vescovi. Dammi lo slancio sovrumano dell’apostolato; che io vi perseveri sino alla fine, a costo di qualunque martirio dell’anima o del corpo. Spirito divino, circondami della tua onnipotenza, sostienimi con il tuo vigore e avvolgimi della tua invincibile fortezza. 
3 Gloria al Padre

Settimo giorno

INVOCAZIONE ALLO SPIRITO SANTO
(Vedi primo giorno)

PREGHIERA
Spirito di verità e di luce, fiamma e calore della luce, luce beatissima, dirada e disperdi dalla mia mente tutte le ombre dell’errore e del dubbio. Irradia e illumina con perfetta chiarezza l’intimo della mia anima. Che io respinga sempre ogni errore; che aderisca fortemen­te alla verità secondo gli insegnamenti della Chiesa; che cammini nel tuo splendore. Vestito della tua santa luce, che io resti sempre nella tua verità e pura chiarezza. 
3 Gloria al Padre

Ottavo giorno

INVOCAZIONE ALLO SPIRITO SANTO
(Vedi primo giorno)

PREGHIERA
Spirito purificatore, purificami da ogni macchia. Santificami e dammi le virtù di Gesù, le stesse sue intenzioni e disposizioni interiori. Sii in me lo stesso Spirito di Gesù. Spira all’anima mia, verso Gesù, lo stesso amore che il Padre spira al suo Figlio divino e dammi la stessa attrazione che il Padre sente verso il suo diletto e carissimo Figlio Gesù. 
3 Gloria al Padre

Nono giorno

INVOCAZIONE ALLO SPIRITO SANTO
(Vedi primo giorno)

PREGHIERA
Spirito Santo, ti supplico di illuminare la mia mente con luce vivida, necessaria per me e per coloro che chiedono da me, e di sostenere la mia debole volontà con grazie d’amore e di fortezza. Divino santificatore, conducimi alla vetta della santità attraverso il lavoro continuo, paziente, docile alle tue premure. La santità sei tu ed io devo lasciarti vivere in me, assecondando la tua opera di perfezione. Divino rinnovatore, rinnova tutto, rimuovi ogni male, ogni pericolo, ogni cattiveria, rifai tutto nuovo per me, tutto puro, tutto santo. Divino vivificatore, anima della mia anima, dammi la forza di attestare e glorificare sempre, insieme con te, il Figlio divino e di vivere per la sua gloria e morire nel suo amore. Divino donatore, dammi i tuoi doni per contemplare Dio nella luce dei suoi misteri, per comprendere il vero valore della vita e delle cose e per amare tutti con pura carità, come se già fossi in Cielo. Grazie! Amen! 
3 Gloria al Padre

Novena a Santa Rita



dal 13 al 21 Maggio

Sta_Rita_de_Cascia_757CTV

PRIMO GIORNO

O santa Rita, noi vogliamo unirci a Te nel lodare Dio con spirito di riconoscenza per tutti i benefici che ci ha dato: la vita naturale per la quale siamo uniti a tutte le creature che magnificano il Signore; la vita soprannaturale per la quale siamo figli di Dio e fratelli di Gesù nella santa Chiesa.
Lo vogliamo lodare nella gioia e nella sofferenza, perché siamo certi che Egli ci dà tutto con amore e per il nostro bene. Lo vogliamo lodare anche per la nostra morte corporale che ci apre le porte della partecipazione eterna alla sua felicità insieme con Te e con tutti i Beati. Amen.

Padre nostro. . . Ave Maria. . . Gloria al Padre. . .

SECONDO GIORNO

O santa Rita, aiutaci ad essere fedeli ai nostri doveri quotidiani: al dovere della adorazione che è la prima necessità per la nostra vita spirituale; al dovere che ci unisce agli altri, ai doveri particolari della nostra vocazione, al dovere della carità materiale e spirituale, consapevoli che il dialogo con Dio è soprattutto nel fare la sua volontà e che il dialogo con il prossimo è soprattutto nel compimento dei nostri doveri quotidiani con spirito di fede e di carità. Amen.

Padre nostro. . . Ave Maria. . . Gloria al Padre. . .

TERZO GIORNO
O santa Rita, che hai affrontato con coraggio cristiano e con perseverante fiducia nella Provvidenza, gli impegni, le incomprensioni e le sofferenze di sposa e di madre, mantenendoti sempre fedele alle tue promesse e al tuo dovere di amore, prega il Signore che protegga gli sposi cristiani e dia loro la forza di mantenersi fedeli al Sacramento del matrimonio per il quale si sono uniti come Gesù è unito alla Chiesa e siano esempio costante di vita cristiana per i figli del loro amore santificato. Amen.

Padre nostro. . . Ave Maria. . . Gloria al Padre. . .

QUARTO GIORNO
O santa Rita, noi ammiriamo il tuo coraggio e la tua costanza nel imitare Gesù nella testimonianza della fede e della carità, sia assolvendo fedelmente i tuoi impegni quotidiani sia affrontando con fede e speranza anche le situazioni più difficili; e sentiamo vergogna per le nostre frequenti incertezze, per la nostra pigrizia e per la nostra incoerenza: aiutaci a diventare pienamente responsabili del dono della fede e quindi ad operare sempre il bene con lo spirito cristiano, affinchè il nostro prossimo possa più facilmente unirsi a noi nel lodare il Padre. Amen.

Padre nostro. . . Ave Maria. . . Gloria al Padre. . .

QUINTO GIORNO
O santa Rita, tu hai amato Gesù da chiedere ed ottenere la partecipazione ai dolori della sua Passione: aiutaci a capire che nel mistero della nostra salvezza è essenziale la sofferenza e che lo sforzo per stare bene e per sfuggire ai dolori ci impedisce di seguire Gesù e quindi di entrare nella gloria che ha promesso a chi prende la sua croce e lo segue: aiutaci a superare la inquietudine delle gioie cercate senza Gesù e a vincere l egoismo che rende anche insensibili alle sofferenze degli altri. Amen.

Padre nostro. . . Ave Maria. . . Gloria al Padre. . .

SESTO GIORNO
O santa Rita, che hai imitato Gesù nel perdonare gli assassini del tuo sposo, aiutaci a vincere l orgoglio che ci fa deboli e vili, fino a renderci impossibile il perdono: insegnaci a cercare la vera giustizia e a voler essere simili al Padre del cielo che ama e aiuta anche i peccatori, che ama e aiuta anche noi che lo offendiamo tanto spesso con la nostra indifferenza e con la nostra ingratitudine: insegnaci che il perdonare le offese non è un sopra più, ma un dovere cristiano che ci rende degni della misericordia di Dio; insegnaci a pregare per chi ci offende e a fare del bene ai nostri nemici. Amen.

Padre nostro. . . Ave Maria. . . Gloria al Padre. . .

SETTIMO GIORNO
O santa Rita, che, seguendo l esempio dei tuoi genitori, sei sempre vissuta in pace con Dio e hai operato per la pace nella tua famiglia e tra coloro che seguivano l abitudine del odio e della vendetta e solo dopo aver persuaso al vicendevole perdono le famiglie divise dal assassinio del tuo sposo, sei entrata in monastero: aiutaci a custodire la pace del Signore, a essere tolleranti ed in pace con tutti, affinchè la nostra preghiera e la nostra partecipazione al sacrificio Eucaristico siano gradite a Dio e ci ottengano anche quei beni che senza la pace interiore ed esteriore non si possono ricevere. Amen.

Padre nostro. . . Ave Maria. . . Gloria al Padre. . .

OTTAVO GIORNO
O santa Rita, tu hai sempre unito la preghiera alla carità e, prima di partecipare alla Passione di Gesù, hai imparato pazientemente a portare la tua croce e a partecipare alla passione del tuo prossimo, attuando sempre, con spirito di carità, le opere di misericordia: invece noi pensiamo molto al nostro benessere, a stare bene più che fare bene e così siamo indifferenti ai bisogni ed alle sofferenze altrui. Aiutaci ad essere cristiani coerenti e decisi, imploraci il coraggio e conforto nelle tribolazioni; implora per tutti i sofferenti piena fiducia al Padre celeste che li unisce alla Passione del suo Figlio per la salvezza del mondo. Amen.

Padre nostro. . . Ave Maria. . . Gloria al Padre. . .

NONO GIORNO
O santa Rita, che hai vissuto intensamente la tua vocazione cristiana anche nella pratica della povertà, della obbedienza e della castità nel Ordine Agostiniano e hai sempre lavorato per il Regno di Dio, unisci le tue suppliche alle nostre, affinchè il Padre celeste, per i meriti del Signore Gesù, chiami molti cristiani alla vita sacerdotale e religiosa; dia ai chiamati il perseverante coraggio di una risposta generosa e fedele; benedica i sacrifici dei missionari e di tutti coloro che sono generosi testimoni della fede e della carità, cosi che possa giungere a tutti gli uomini, ma specialmente ai piccoli e ai poveri in spirito, la Parola salvatrice di Gesù e della sua Chiesa. Amen.

Padre nostro. . . Ave Maria. . . Gloria al Padre. . .

A SANTA RITA
O Santa Rita, santa dell’impossibile e avvocata delle cause disperate, sotto il peso della prova, ricorro a te. Libera il mi povero cuore dalle angosce che l’opprimono e rendi la pace al mio spirito affranto.

Tu che sei stata scelta da Dio come avvocata delle cause disperate, ottienimi la grazia che ti chiedo

(esprimerla qui)

Sarei io il solo a non sperimentare l’efficacia della tua potente intercessione?

Se i miei peccati costituiscono un ostacolo all’esaudimento dei miei voti più cari, ottienimi la grande grazia di un sincero pentimento e del perdono, mediante una buona confessione. In ogni caso, non permettere che io continui a vivere in una così grande afflizione. Abbi pietà di me! 0 Signore, vedi la speranza che ho riposto in te!

Ascolta Santa Rita che intercede per noi, umanamente afflitti senza speranza. Ascoltala ancora una volta, manifestando in noi la tua misericordia.
Amen.

PREGHIERA per il giorno della festa il 22 Maggio

Sotto il peso e tra le angoscie dei dolore, a Voi che tutti chiamano la Santa degli impossibili, io ricorro nella fiducia di presto aver ne soccorsi. Liberate Vi prego il mio povero cuore, dalle angustie che da ogni parte l’opprimono, e ridonare la calma a questo spirito che geme, sempre pieni di affanni. E giacché riesce inutile ogni mezzo a procurarmi sollievo, totalmente confido in Voi che foste da Dio prescelta per avvocata dei casi più disperati.

Se sono di ostacolo al compimento dei miei desideri, i peccati miei, ottenetemi da Dio ravvedimento e perdono. Non permettete, no, che più a lungo sparga lacrime di amarezza, premiate la mia ferma speranza, ed io darò a conoscere dovunque le grandi vostre misericordie verso gli animi afflitti. O ammirabile sposa del Crocefisso, intercedete ora e sempre per i miei bisogni.

3 Pater, Ave e Gloria.

Prendi, Signore, e accetta


(Sant’Ignazio di Loyola)

Prendi, Signore, e accetta tutta la mia libertà, la mia memoria, il mio intelletto, e tutta la mia volontà, tutto ciò che ho e possiedo; tu mi hai dato tutte queste cose, a te, Signore, le restituisco; sono tutte tue, disponine secondo la tua volontà. Dammi il tuo amore e la tua grazia, queste sole, mi bastano.

La novena della Divina Misericordia


JMSF.jpg DIVINA MISERICORDIA. image by realmarconi

 Gesù parlò per la prima volta del desiderio di istituire questa festa a suor Faustina a Płock nel 1931, quando le trasmetteva la sua volontà per quanto riguardava il quadro: “Io desidero che vi sia una festa della Misericordia. Voglio che l’immagine, che dipingerai con il pennello, venga solennemente benedetta nella prima domenica dopo Pasqua; questa domenica deve essere la festa della Misericordia”  . Negli anni successivi – secondo gli studi di don I. Rozycki – Gesù è ritornato a fare questa richiesta addirittura in 14 apparizioni definendo con precisione il giorno della festa nel calendario liturgico della Chiesa, la causa e lo scopo della sua istituzione, il modo di prepararla e di celebrarla come pure le grazie ad essa legate.
La scelta della prima domenica dopo Pasqua ha un suo profondo senso teologico: indica lo stretto legame tra il mistero pasquale della Redenzione e la festa della Misericordia, cosa che ha notato anche suor Faustina: “Ora vedo che l’opera della Redenzione è collegata con l’opera della Misericordia richiesta dal Signore” . Questo legame è sottolineato ulteriormente dalla novena che precede la festa e che inizia il Venerdì Santo.
Gesù ha spiegato la ragione per cui ha chiesto l’istituzione della festa: “Le anime periscono, nonostante la Mia dolorosa Passione (…). Se non adoreranno la Mia misericordia, periranno per sempre” .
La preparazione alla festa deve essere una novena, che consiste nella recita, cominciando dal Venerdì Santo, della coroncina alla Divina Misericordia. Questa novena è stata desiderata da Gesù ed Egli ha detto a proposito di essa che “elargirà grazie di ogni genere” .
Per quanto riguarda il modo di celebrare la festa Gesù ha espresso due desideri:
– che il quadro della Misericordia sia quel giorno solennemente benedetto e pubblicamente, cioè liturgicamente, venerato;
– che i sacerdoti parlino alle anime di questa grande e insondabile misericordia Divina  e in tal modo risveglino nei fedeli la fiducia
.
Sì, – ha detto Gesù – la prima domenica dopo Pasqua è la festa della Misericordia, ma deve esserci anche l’azione ed esigo il culto della Mia misericordia con la solenne celebrazione di questa festa e col culto all’immagine che è stata dipinta” .
La grandezza di questa festa è dimostrata dalle promesse:
– “In quel giorno, chi si accosterà alla sorgente della vita questi conseguirà la remissione totale delle colpe e delle pene” – ha detto Gesù. Una particolare grazia è legata alla Comunione ricevuta quel giorno in modo degno: “la remissione totale delle colpe e castighi”. Questa grazia – spiega don I. Rozycki – “è qualcosa di decisamente più grande che la indulgenza plenaria. Quest’ultima consiste infatti solo nel rimettere le pene temporali, meritate per i peccati commessi (…). E’ essenzialmente più grande anche delle grazie dei sei sacramenti, tranne il sacramento del battesimo, poiché‚ la remissione delle colpe e dei castighi è solo una grazia sacramentale del santo battesimo. Invece nelle promesse riportate Cristo ha legato la remissione dei peccati e dei castighi con la Comunione ricevuta nella festa della Misericordia, ossia da questo punto di vista l’ha innalzata al rango di “secondo battesimo”. E’ chiaro che la Comunione ricevuta nella festa della Misericordia deve essere non solo degna, ma anche adempiere alle fondamentali esigenze della devozione alla Divina Misericordia” . La comunione deve essere ricevuta il giorno della festa della Misericordia, invece la confessione – come dice don I. Rozycki – può essere fatta prima (anche qualche giorno). L’importante è non avere alcun peccato.
Gesù non ha limitato la sua generosità solo a questa, anche se eccezionale, grazia. Infatti ha detto che “riverserà tutto un mare di grazie sulle anime che si avvicinano alla sorgente della Mia misericordia”, poiché‚ “in quel giorno sono aperti tutti i canali attraverso i quali scorrono le grazie divine. Nessuna anima abbia paura di accostarsi a Me anche se i suoi peccati fossero come lo scarlatto” . Don I. Rozycki scrive che una incomparabile grandezza delle grazie legate a questa festa si manifesta in tre modi:
– tutte le persone, anche quelle che prima non nutrivano devozione alla Divina Misericordia e persino i peccatori che solo quel giorno si convertissero, possono partecipare alle grazie che Gesù ha preparato per la festa;
– Gesù vuole in quel giorno regalare agli uomini non solo le grazie salvificanti, ma anche benefici terreni – sia alle singole persone sia ad intere comunità;
 tutte le grazie e benefici sono in quel giorno accessibili per tutti, a patto che siano chieste con grande fiducia.
Questa grande ricchezza di grazie e benefici non è stata da Cristo legata ad alcuna altra forma di devozione alla Divina Misericordia.
Numerosi sono stati gli sforzi di don M. Sopocko affinché‚ questa festa fosse istituita nella Chiesa. Egli non ne ha vissuto però l’introduzione. Dieci anni dopo la sua morte, il card. Franciszek Macharski con la Lettera Pastorale per la Quaresima (1985) ha introdotto la festa nella diocesi di Cracovia e seguendo il suo esempio, negli anni successivi, lo hanno fatto i vescovi di altre diocesi in Polonia.
Il culto della Divina Misericordia nella prima domenica dopo Pasqua nel santuario di Cracovia – Lagiewniki era già presente nel 1944. La partecipazione alle funzioni era così numerosa che la Congregazione ha ottenuto l’indulgenza plenaria, concessa nel 1951 per sette anni dal card. Adam Sapieha. Dalle pagine del Diario sappiamo che suor Faustina fu la prima a celebrare individualmente questa festa, con il permesso del confessore.

buona e santa festa a tutti

Immacolata Concezione


L’Immacolata Concezione è un dogma cattolico, proclamato da papa Pio IX l’8 dicembre 1854 con la bolla Ineffabilis Deus, che sancisce come la Vergine Maria sia stata preservata immune dal peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento.
La Chiesa cattolica celebra la solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria l’8 dicembre.
Il dogma non afferma solamente che Maria è l’unica creatura ad essere nata priva del peccato originale – e ciò fin da nove mesi prima della sua nascita, e cioè al momento del suo concepimento da parte di sua madre, Sant’Anna – ma aggiunge altresì che la Madre di Dio per speciale privilegio non ha commesso nessun peccato, né mortale né veniale, in tutta la sua vita.Molti, per un equivoco originato dall’espressione «Immacolata Concezione», ritengono che l’espressione si riferisca al fatto che Maria abbia concepito suo figlio Gesù senza avere avuto rapporti con un uomo, cioè in maniera miracolosa. In altre parole, che l’abbia concepito senza commettere peccato, rimanendo immacolata. Si tratta di un errore, dato che il dogma si riferisce al concepimento di Maria e non a quello di Gesù.

NOVENA ALL’IMMACOLATA CONCEZIONE

dal 29 Novembre al 7 Dicembre  

 I° GIORNO: INVOCAZIONE D’AIUTO A MARIA

O Vergine Immacolata, primo e soave frutto di salvezza, noi ti ammiriamo e con Te celebriamo le grandezze del Signore che ha fatto in Te mirabili prodigi. Guardando Te, noi possiamo capire ed apprezzare l’opera sublime della Redenzione e possiamo vedere nel loro risultato esemplare le ricchezze infinite che Cristo, con il suo Sangue, ci ha donato. Aiutaci, o Maria, ad essere, come Te, salvatori insieme con Gesù di tutti i nostri fratelli. Aiutaci a portare agli altri il dono ricevuto, ad essere “segni” di Cristo sulle strade di questo nostro mondo assetato di verità e di gloria, bisognoso di redenzione e di salvezza. Amen.

3 Ave Maria.

2° GIORNO: TI SALUTO, O MARIA

Ti saluto, o Maria, tutta pura, tutta irreprensibile e degna di lode. Tu sei la corredentrice, la rugiada del mio arido cuore, la serena luce della mia mente confusa, la riparatrice di tutti i miei mali. Compatisci, o purissima, l’infermità dell’anima mia. Tu puoi ogni cosa perché sei la Madre di Dio; a Te nulla si nega, perché sei la Regina. Non disprezzare la mia preghiera e il mio pianto, non deludere la mia attesa. Piega il Figlio tuo in mio favore e, finché durerà questa vita, difendimi, proteggimi, custodiscimi.

3 Ave Maria.

3° GIORNO: OTTIENIMI UN CUORE FEDELE

Santa Maria, Madre di Dio, conservami un cuore di fanciullo, puro e limpido come acqua di sorgente. Ottienimi un cuore semplice che non si ripieghi ad assaporare le proprie tristezze: un cuore magnanimo nel donarsi, facile alla compassione; un cuore fedele e generoso, che non dimentichi alcun bene e non serbi rancore di alcun male. Formami un cuore dolce e umile che ami senza esigere di essere riamato; un cuore grande e indomabile così che nessuna ingratitudine lo possa chiudere e nessuna indifferenza lo possa stancare; un cuore tormentato dalla gloria di Gesù Cristo, ferito dal suo grande amore con una piaga che non rimargini se non in Cielo.

3 Ave Maria.

4° GIORNO: AIUTACI, O MADRE

Regina nostra, inclita Madre di Dio, ti preghiamo: fa’ che i nostri cuori siano ricolmi di grazia e risplendano di sapienza. Rendili forti con la tua forza e ricchi di virtù. Su noi effondi il dono della misericordia, perché otteniamo il perdono dei nostri peccati. Aiutaci a vivere così da meritare la gloria e la beatitudine del Cielo. Questo ci conceda Gesù Cristo, tuo Figlio, che ti ha esaltata al di sopra degli Angeli, ti ha incoronata Regina, e ti ha fatto assidere in eterno sul fulgido trono. A Lui onore e gloria nei secoli. Amen.

3 Ave Maria.

5° GIORNO: SALVACI, O MARIA!

O Vergine, bella come la luna, delizia del Cielo, nel cui volto guardano i beati e si specchiano gli Angeli, fa’ che noi, tuoi figli, ti assomigliamo, e che le nostre anime ricevano un raggio della tua bellezza che non tramonta con gli anni, ma che rifulge nell’eternità. O Maria, Sole del Cielo, risveglia la vita dovunque è la morte e rischiara gli spiriti dove sono le tenebre. Rispecchiandoti nel volto dei tuoi figli, concedi a noi un riflesso del tuo lume e del tuo fervore. Salvaci, o Maria, bella come la luna, fulgida come il sole, forte come un esercito schierato, sorretto non dall’odio, ma dalla fiamma dell’amore. Amen.

3 Ave Maria.

6° GIORNO: TU, O MARIA

Ave Maria! Piena di grazia, più Santa dei Santi, più elevata dei cieli, più gloriosa degli Angeli, più venerabile di ogni creatura. Ave, celeste Paradiso! Tutto fragranza, giglio che olezza soave, rosa profumata che si schiude a salute dei mortali. Ave, tempio immacolato di Dio costruito santamente, adorno di divina magnificenza, aperto a tutti, oasi di mistiche delizie. Ave purissima! Vergine Madre! Degna di lode e di venerazione, fonte d’acque zampillanti, tesoro d’innocenza, splendore di santità. Tu, o Maria, guidaci al porto della pace e della salvezza, a gloria di Cristo che vive in eterno con il Padre e con lo Spirito Santo. Amen.

3 Ave Maria.

7° GIORNO: RICORDATI DEI TUOI FIGLI

Vergine Maria, Madre della Chiesa, a Te raccomandiamo la Chiesa tutta. Tu che sei chiamata “aiuto dei Pastori”, proteggi e assisti i vescovi nella loro missione apostolica, e quanti, sacerdoti, religiosi, laici, li aiutano nella loro ardua fatica. Ricordati di tutti i tuoi figli; avvalora presso Dio le loro preghiere; conserva salda la loro fede; fortifica la loro speranza; aumenta la carità. Ricordati di coloro che versano nelle tribolazioni, nelle necessità, nei pericoli; ricordati di coloro soprattutto che soffrono persecuzioni e si trovano in carcere per la fede. A costoro, o Vergine, concedi la forza e affretta il sospirato giorno della giusta libertà.

3 Ave Maria.

8° GIORNO: O PADRE MISERICORDIOSO

Padre di misericordia, datore di ogni bene, noi ti ringraziamo perché dalla nostra stirpe umana hai eletto la beata Vergine Maria ad essere Madre del Figlio tuo fatto uomo. Ti ringraziamo perché l’hai preservata da ogni peccato, l’hai riempita di ogni dono di grazia, l’hai congiunta all’opera di redenzione del tuo Figlio e l’hai assunta in anima e corpo al Cielo. Ti preghiamo, per sua intercessione, di poter realizzare la nostra vocazione cristiana, di crescere ogni giorno nel tuo amore e di venire con Lei a godere per sempre nel tuo regno beato. Amen.

3 Ave Maria.

9° GIORNO: CHINATI SU DI NOI

Ascolta, o prediletta da Dio, l’ardente grido che ogni cuore fedele innalza verso di Te. Chinati sulle nostre piaghe doloranti. Muta le menti dei malvagi, asciuga le lacrime degli afflitti e degli oppressi, custodisci il fiore della purezza nei giovani, proteggi la Chiesa santa, fa’ che gli uomini tutti sentano il fascino della cristiana bontà… Accogli, o Madre dolcissima, le nostre umili suppliche e ottienici soprattutto che possiamo un giorno ripetere dinanzi al tuo trono l’inno che si leva oggi sulla terra intorno ai tuoi altari: tutta bella sei, o Maria! Tu gloria, Tu letizia, Tu onore del nostro popolo. Amen.

3 Ave Maria.

Immacolata 2016


CATECHISTA

Oggi con Maria, Vergine Immacolata e donna di pace vogliamo vivere insieme questo momento di preghiera diviso in tre momenti di riflessione- anche noi, come lei, siamo parte viva di un popolo che continua a credere al domani, che vede la pace nascere sul dolore del mondo. Siamo il popolo di Dio in cammino nel tempo per far fiorire nel mondo la libertà, la giustizia e l’amore. Il Signore ci ha scelti, ci chiama a crescere giorno dopo giorno, forti nella fede e sereni nella speranza.

Primo Momento

AVE MARIA, PIENA DI GRAZIA,

IL SIGNORE E’ CON TE

L’annunciazione (Lc 1, 26-33)

Nel sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te». A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».

“Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te”. Sono le parole che l’angelo, a nome di Dio, ha detto a Maria. E’ l’annunciazione. Dio va a casa di Maria per chiederle di partecipare a un grande progetto. Le chiede di diventare la mamma di un uomo che avrà una grande missione, infatti dovrà far capire a tutto il mondo che Dio vuole talmente bene agli uomini da diventare lui pure uomo.

L1: Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te!

L2: Ciao Maria, sei una ragazza meravigliosa, Dio ti ama!

L3: Buongiorno Maria, hai un cuore bellissimo, Dio ti vuole molto bene.

L4: Maria, come stai? Sei splendida, Dio vuole parlarti.

CATECHISTA: Anche noi riceviamo spesso il saluto di Dio, ma non siamo altrettanto attenti come Maria. E’ come se anche a noi Dio dicesse: Ciao Elisabetta, sei in gamba, Dio ti ama! Ciao Serena coraggio! Dio ti vuole bene! Ciao Matteo sei forte! Dio vuole parlarti. Certo non ce lo dice attraverso un angelo, o una visione, ce lo dice attraverso le persone, attraverso la riflessione sulla Parola di Dio, attraverso i fatti che ci succedono e attraverso la nostra coscienza.

(Viene portato un cellulare)

Il CELLULARE ci ricorda che non sono solo gli amici a chiamarci ma anche Dio ci chiama, senza usare il telefono

Preghiamo perché possiamo avere la stessa prontezza di Maria, la stessa capacità di ascoltare Dio, la stessa sua disponibilità.

Ripetiamo insieme: Aiutaci Signore, a riconoscere la tua voce e a rispondere con gioia.

L5: Tu ci chiami attraverso i nostri genitori, quando ci chiedono qualcosa, o quando non dicono nulla, perché siamo in grado di comprendere da soli la loro situazione. Ti preghiamo: Aiutaci Signore…

L5: Tu ci chiami attraverso i fatti che succedono a scuola, in casa, nella nostra giornata, quando qualcuno ha bisogno di noi. Ti preghiamo: Aiutaci Signore…

L5: Tu ci chiami quando leggiamo il Vangelo o la Bibbia e ci ricordiamo che qualcosa della nostra vita deve cambiare, deve migliorare o deve rafforzarsi. Ti preghiamo: Aiutaci Signore…

L5: Tu ci chiami quando nella nostra mente nascono pensieri di bene, quando la coscienza ci suggerisce gesti e parole di bontà, di giustizia, di solidarietà. Ti preghiamo: Aiutaci Signore…

Secondo Momento

TU SEI BENEDETTA FRA LE DONNE

E BENEDETTO E’ IL FRUTTO DEL TUO SENO, GESU’

CATECHISTA La visitazione (Lc 1,39-45)

In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta.Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore».

CATECHISTA: “Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno Gesù”. Sono le parole che Elisabetta ha detto a Maria nel momento in cui le due cugine si sono incontrate. Maria va a casa di Elisabetta e le porta, con la sua presenza affettuosa, il dono della presenza di Dio. Elisabetta lo comprende e benedice Maria e il figlio che lei porta dentro di sé.

L1: Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno Gesù.

L2: Che gioia averti a casa mia, Maria, mi porti un regalo immenso!

L3: Che fortuna che hai Maria e che fortuna ho io che posso accoglierti a casa mia!

L4: Grazie, Maria, che sei venuta a trovarmi: mi porti la luce e il calore della presenza di Dio!

CATECHISTA: Anche noi, che portiamo dentro di noi Gesù, il tesoro prezioso, possiamo essere portatori di Lui in ogni ambiente in cui operiamo. Anche noi possiamo rivivere oggi il momento della visita di Maria alla cugina Elisabetta: ogni volta che siamo capaci di “metterci in viaggio” verso gli altri, uscendo da noi stessi; ogni volta che sappiamo dire una parola che tira su il morale, che fa tornare il sorriso…

(Vengono portate le scarpe da ginnastica e un biglietto dell’autobus)

Le SCARPE DA GINNASTICA E IL BIGLIETTO DELL’AUTOBUS

sono il segno di questo nostro andare per portare Gesù

Preghiamo perché la nostra vita sia per gli altri una visita gradita che porta gioia. Ripetiamo insieme: Fa’ o Signore, che la nostra vita sia un messaggio di gioia

L5: Aiutaci ad uscire da noi stessi per andare verso chi soffre a causa della solitudine, della tristezza, del bisogno di affetto. Ti preghiamo: Fa’ o Signore…

L5: Aiutaci a portare il sorriso sulla bocca dei nostri compagni, amici e familiari. Ti preghiamo: Fa’ o Signore…

L5: Aiutaci ad essere per gli altri una persona amica, capace di ascolto, di aiuto, di conforto, di consiglio. Ti preghiamo: Fa’ o Signore…

L5: Fa’ che riconosciamo la tua presenza dentro di noi e sappiamo comportarci da persone abitate da Dio, che sentono il bisogno di comunicarlo a tutti. Ti preghiamo: Fa’ o Signore…

Terzo Momento

SANTA MARIA, MADRE DI DIO,

PREGA PER NOI PECCATORI,

ADESSO E NELL’ORA DELLA NOSTRA MORTE.

AMEN

CATECHISTA Le nozze di Cana (Gv 2,3-10)

Tre giorni dopo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno più vino». E Gesù rispose: «Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora». La madre dice ai servi: «Fate quello che vi dirà». Vi erano là sei giare di pietra per la purificazione dei Giudei, contenenti ciascuna due o tre barili. E Gesù disse loro: «Riempite d’acqua le giare»; e le riempirono fino all’orlo. Disse loro di nuovo: «Ora attingete e portatene al maestro di tavola». Ed essi gliene portarono. E come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, il maestro di tavola, che non sapeva di dove venisse (ma lo sapevano i servi che avevano attinto l’acqua), chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un pò brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono».

Gesù e sua madre (Gv 19,25-27)

Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco il tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco la tua madre!». E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.

CATECHISTA: “Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen”. Sono le parole che tutti noi ripetiamo a Maria perché lei può intercedere, cioè mettersi in mezzo tra noi e Dio. Lei può “fare il tifo per noi” come a Cana. Possiamo rivolgerci alei perché Gesù in croce ce l’ha affidata dicendo a ciascuno di noi: “Ecco tua madre”. Dio va a casa di Maria, Maria va a casa di Elisabetta e ora tutti i cristiani chiedono a Maria di andare a casa loro, di intervenire, di aiutarli, di essere per tutti una madre premurosa.

L1: Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori adesso e nell’ora della nostra morte.

L2: Maria, madre di tutti noi, guarda il nostro mondo e aiutaci.

L3: Santa Maria, madre di tutti, intercedi per noi, per i poveri, per le persone tristi, per gli ammalati.

L4: Santa Maria, madre di Dio e madre nostra, restaci vicino in ogni momento fino all’ultimo.

CATECHECHISTA: Maria è diventata la madre di tutti e anche noi possiamo invocarla, chiederle di intervenire come ha fatto a Cana. Ogni volta che un suo figlio le chiede qualcosa Maria si rivolge a Gesù e gli dice “Hanno bisogno, aiutali!”.

(Viene portato un mappamondo)

Il MAPPAMONDO che portiamo è il simbolo di tutti i bisogni dell’umanità,

dei problemi, delle situazioni gravi che gli uomini vivono.

Preghiamo facendoci voce di tutti quelli che, nel mondo hanno bisogno dell’intervento di Maria. La preghiera è un impegno a diventare, a nostra volta, capaci di aiutare gli altri. Ripetiamo insieme: Ascolta, o Signore, la nostra preghiera, te lo chiede anche Maria tua Madre.

L5:

Ti preghiamo, Signore, per la pace nel mondo, in particolare per la gente che soffre la miseria per la guerra; per le tensioni in Palestina, per le guerre continue ma non sempre conosciute. Ti preghiamo anche per la pace tra noi amici e compagni, perché per costruire la pace nel mondo bisogna partire da noi. Preghiamo: Ascolta, o Signore…

L5:

Ti preghiamo per tutti quelli che non hanno più gioia: i bambini orfani, gli anziani soli, i genitori che hanno perso un figlio, le persone con malattie incurabili, i senza tetto, i malati di AIDS… Tutti possano incontrare persone capaci di far nascere un sorriso. Preghiamo: Ascolta, o Signore…

L5:

Per i bambini abbandonati, per i ragazzi che non hanno l’affetto dei loro genitori, per tutte le persone che non si sentono amate da nessuno, per i genitori che non sanno dimostrare l’affetto ai figli…perché possano ritrovare l’amore in fondo al loro cuore e in tanti fratelli. Preghiamo: Ascolta, o Signore…

L5:

La fede: oggi non sappiamo più che così è la fede, o meglio, lo sappiamo solo a parole. Ti preghiamo Signore, per noi e per tutti quelli che si trovano nella fatica del credere: possano seguire la parola e l’esempio del Papa e della Chiesa. Preghiamo: Ascolta, o Signore…

L5:

Ti preghiamo per i problemi delle famiglie: per le famiglie divise, per quelle in cui ci sono ammalati da curare e anziani da assistere, per quelle in cui c’è disoccupazione e povertà: possano continuare ad avere speranza, sentendo il sostegno di persone generose e buone. Preghiamo: Ascolta, o Signore…

L5:

Ti preghiamo per tutte le persone che non sanno essere felici della vita e poiché spesso anche noi siamo così, preghiamo perché ogni mattina sappiamo ringraziare Dio per la vita e dare a tutti quelli che ci incontrano una testimonianza di amore per la vita. Preghiamo: Ascolta, o Signore…

CATECHISTA: Concludiamo questo terzo momento con la recita dell’ AVE MARIA

che adesso avrà anche per noi un significato nuovo.