Madonna della Neve


La sua memoria liturgica cade il 5 agosto e in memoria della miracolosa apparizione mariana la chiesa ha eretto in Roma la Basilica di Santa Maria Maggiore.Secondo quanto narrato da vari autori cristiani, Giovanni era un ricco patrizio che viveva in Roma. Durante la notte del 4 agosto 352 d.C. egli avrebbe visto in sogno la Vergine Maria che chiedeva di costruire una basilica nel luogo dove il mattino seguente avesse trovato della neve fresca. Giovanni, la mattina seguente, corse da Papa Liberio per raccontargli quanto visto e il pontefice confessò di aver avuto la stessa visione. Il prodigio nel frattempo si era avverato e per ordine di Liberio si fece tracciare la pianta di una grandiosa basilica esattamente dove cadde la neve di agosto. Sempre secondo la storia, la basilica sarebbe stata finanziata dal patrizio stesso e prese il nome di Basilica di Santa Maria della Neve (o Basilica Liberiana dal nome del Papa, popolarmente ad Nives)images

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Il compleanno della Gospa

La Madonna a partire dal 7 gennaio 1983 e fino al 10 aprile 1985 ha raccontato la sua vita a Vicka. La veggente, su precisa richiesta della Madonna, ha trascritto per intero il racconto riempiendo tre corposi quaderni in vista della pubblicazione che avverrà quando la Madonna la autorizzerà e sotto la responsabilità di un sacerdote che la veggente ha già scelto.

Finora non si sa nulla di questo racconto. La Madonna ha permesso che fosse reso noto solo la data del suo compleanno: il 5 agosto.

Questo è successo nel 1984, in occasione del bimillenario della sua nascita, concesse grazie straordinarie e innumerevoli. Il 1° agosto 1984 la Madonna chiese in preparazione un triduo di preghiera e digiuno: “Il 5 agosto prossimo si celebri il secondo millennio della mia nascita. Per quel giorno Dio mi permette di donarvi grazie particolari e di dare al mondo una speciale benedizione. Vi chiedo di prepararvi intensamente con tre giorni da dedicare esclusivamente a me. In quei giorni non lavorate. Prendete la vostra corona del rosario e pregate. Digiunate a pane e acqua. Nel corso di tutti questi secoli io mi sono dedicata completamente a voi: è troppo se adesso vi chiedo di dedicare almeno tre giorni a me?”

Così il 2, 3 e 4 agosto 1984, cioè nei tre giorni prima della celebrazione del 2000° compleanno della Madonna, a Medjugorje nessuno lavorò e tutti si dedicarono alla preghiera, specialmente del rosario, e al digiuno. I veggenti dissero che in quei giorni la Mamma Celeste appariva particolarmente gioiosa, ripetendo: “Sono molto felice! Continuate, continuate. Continuate a pregare e a digiunare. Continuate a farmi felice ogni giorno”. Le numerosissime confessioni furono ascoltate ininterrottamente da ben settanta sacerdoti, e un gran numero di persone si convertì. “I sacerdoti che ascolteranno le confessioni, avranno una grande gioia quel giorno”. E infatti in seguito molti sacerdoti confideranno con entusiasmo che mai nella loro vita avevano provato così tanta gioia nel cuore!

Ecco un aneddoto raccontato in proposito da Marija: “La Madonna ci ha detto che il 5 di agosto è il suo compleanno e noi abbiamo deciso di ordinare una torta. Era il 1984 e la Madonna compiva 2000 anni, così abbiamo pensato di fare una torta bella grande. Nel gruppo di preghiera che si trovava in canonica eravamo 68, più il gruppo che si trovava sulla collina, in totale eravamo un centinaio. Abbiamo deciso dimetterci tutti insieme per fare questa grande torta. Non so come abbiamo fatto a portarla tutta intera, fin sulla collina della croce! Sulla torta abbiamo messo le candeline e tante rose di zucchero. La Madonna poi è apparsa e abbiamo cantato “tanti auguri a Te”. Poi alla fine ad Ivan è venuto spontaneo di offrire una rosa di zucchero alla Madonna. Lei l’ha presa, ha accettato i nostri auguri e ha pregato su di noi. Noi eravamo al settimo cielo. Eravamo però perplessi per quella rosa di zucchero e il giorno dopo alle cinque di mattina siamo andati sulla collina per cercare la rosa, pensando che la Madonna l’avesse lasciata lì, ma non l’abbiamo più trovata. Così la nostra gioia era tanta, perché una rosa di zucchero la Madonna l’ha portata in cielo. Ivan era tutto fiero perché gli era venuta questa idea.

Anche noi, ogni anno, possiamo offrire un regalo alla Regina della Pace per il giorno del suo compleanno.

Preparandoci a festeggiarlo con lei con la confessione, anche se ci siamo confessati recentemente, con la Messa quotidiana, con la preghiera ed il digiuno. Se non ci è possibile digiunare offriamo delle rinunce: alcol, sigarette, caffè, dolciumi… sicuramente non ci mancheranno le occasioni per rinunciare a qualcosa da offrire a lei. 

Così che il giorno del suo compleanno Lei possa davvero ripetere anche a noi le parole che disse la sera di quel 5 agosto 1984: “Figli cari! Oggi sono felice, tanto felice! Non ho mai pianto di dolore nella mia vita come questa sera piango di gioia! Grazie!”

Infine tanti si chiedono: Se è il 5 agosto il compleanno della Madonna, allora perché si festeggia l’8 di settembre? Io dico: festeggiamola due volte. Perché dobbiamo complicarci la vita? Certo siamo chiamati, insieme a tutta la Chiesa, a festeggiare liturgicamente la natività di Maria ogni 8 settembre, ma in modo affettuoso vogliamo approfittare di questo dono che la Regina della Pace ci ha fatto nell’indicarci la data esatta del suo compleanno”.

Solitamente alle feste di compleanno è il festeggiato che riceve i regali. Invece, qui aMedjugorje, è la festeggiata che il giorno del suo compleanno – e non solo – elargisce doni agli invitati.

Anche lei, però, chiede a ciascuno di noi di farle un regalo speciale: «Cari figli, io desidero che tutti voi che siete stati a questa fonte di grazie, o vicino a questa fonte di grazie, veniate a portarmi un regalo speciale, in paradiso: la vostra santità» (messaggio del 13 novembre 1986).

 

❀ Madonna di Guadalupe ❀


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Con gli oltre venti milioni di pellegrini che lo visitano ogni anno, il santuario di Nostra Signora di Guadalupe, in Messico, e’ il più frequentato e amato di tutto il Centro e Sud America. Sono pellegrini di ogni razza e d’ogni condizione – uomini, donne, bambini, giovani e anziani – che vi giungono dalle zone limitrofe alla capitale o dai centri più lontani, a piedi o in bicicletta, dopo ore o, più spesso, giorni di cammino e di preghiera. L’apparizione, nel XVI secolo, della “Virgen Morena” all’indio Juan Diego e’ un evento che ha lasciato un solco profondo nella religiosità e nella cultura messicana. La basilica ove attualmente si conserva l’immagine miracolosa e’ stata inaugurata nel 1976. Tre anni dopo e’ stata visitata dal papa Giovanni Paolo II, che dal balcone della facciata su cui sono scritte in caratteri d’oro le parole della Madonna a Juan Diego: “No estoy yo aqui que soy tu Madre?”, ha salutato le molte migliaia di messicani confluiti al Tepeyac; nello stesso luogo, nel 1990, ha proclamato beato il veggente Juan Diego, che e’ stato infine dichiarato santo nel 2002. Che cosa era accaduto in quel lontano secolo XVI in Messico? Con lo sbarco degli spagnoli nelle terre del continente latino-americano aveva avuto inizio la lunga agonia di un popolo che aveva raggiunto un altissimo grado di progresso sociale e religioso. Il 13 agosto 1521 aveva segnato il tramonto di questa civiltà, quando Tenochtitlan, la superba capitale del mondo atzeco, fu saccheggiata e distrutta. L’immane tragedia che ha accompagnato la conquista del Messico da parte degli spagnoli, sancisce per un verso la completa caduta del regno degli aztechi e per l’altro l’affacciarsi di una nuova cultura e civiltà originata dalla mescolanza tra vincitori e vinti. E’ in questo contesto che, dieci anni dopo, va collocata l’apparizione della Madonna a un povero indio di nome Juan Diego, nei pressi di Città del Messico. La mattina del 9 dicembre 1531, mentre sta attraversando la collina del Tepeyac per raggiungere la citta’, l’indio e’ attratto da un canto armonioso di uccelli e dalla visione dolcissima di una Donna che lo chiama per nome con tenerezza. La Signora gli dice di essere “la Perfetta Sempre Vergine Maria, la Madre del verissimo ed unico Dio” e gli ordina di recarsi dal vescovo a riferirgli che desidera le si eriga un tempio ai piedi del colle. Juan Diego corre subito dal vescovo, ma non viene creduto.
Tornando a casa la sera, incontra nuovamente sul Tepeyac la Vergine Maria, a cui riferisce il suo insuccesso e chiede di essere esonerato dal compito affidatogli, dichiarandosene indegno. La Vergine gli ordina di tornare il giorno seguente dal vescovo, che, dopo avergli rivolto molte domande sul luogo e sulle circostanze dell’apparizione, gli chiede un segno. La Vergine promette di darglielo l’indomani. Ma il giorno seguente Juan Diego non puo’ tornare: un suo zio, Juan Bernardino, è gravemente ammalato e lui viene inviato di buon mattino a Tlatelolco a cercare un sacerdote che confessi il moribondo; giunto in vista del Tepeyac decide percio’ di cambiare strada per evitare l’incontro con la Signora. Ma la Signora è la’, davanti a lui, e gli domanda il perche’ di tanta fretta. Juan Diego si prostra ai suoi piedi e le chiede perdono per non poter compiere l’incarico affidatogli presso il vescovo, a causa della malattia mortale dello zio. La Signora lo rassicura, suo zio e’ gia’ guarito, e lo invita a salire sulla sommita’ del colle per cogliervi i fiori. Juan Diego sale e con grande meraviglia trova sulla cima del colle dei bellissimi “fiori di Castiglia”: è il 12 dicembre, il solstizio d’inverno secondo il calendario giuliano allora vigente, e né la stagione nè il luogo, una desolata pietraia, sono adatti alla crescita di fiori del genere. Juan Diego ne raccoglie un mazzo che porta alla Vergine, la quale pero’ gli ordina di presentarli al vescovo come prova della verita’ delle apparizioni. Juan Diego ubbidisce e giunto al cospetto del presule, apre il suo mantello e all’istante sulla tilma si imprime e rende manifesta alla vista di tutti l’immagine della S. Vergine. Di fronte a tale prodigio, il vescovo cade in ginocchio, e con lui tutti i presenti. La mattina dopo Juan Diego accompagna il presule al Tepeyac per indicargli il luogo in cui la Madonna ha chiesto le sia innalzato un tempio. Nel frattempo l’immagine, collocata nella cattedrale, diventa presto oggetto di una devozione popolare che si è conservata ininterrotta fino ai nostri giorni. La Dolce Signora che si manifesto’ sul Tepeyac non vi apparve come una straniera. Ella infatti si presenta come una meticcia o morenita, indossa una tunica con dei fiocchi neri all’altezza del ventre, che nella cultura india denotavano le donne incinte. E’ una Madonna dal volto nobile, di colore bruno, mani giunte, vestito roseo, bordato di fiori. Un manto azzurro mare, trapuntato di stelle dorate, copre il suo capo e le scende fino ai piedi, che poggiano sulla luna. Alle sue spalle il sole risplende sul fondo con i suoi cento raggi. L’attenzione si concentra tutta sulla straordinaria e bellissima icona guadalupana, rimasta inspiegabilmente intatta nonostante il trascorrere dei secoli: questa immagine, che non e’ una pittura, nè un disegno, nè e’ fatta da mani umane, suscita la devozione dei fedeli di ogni parte del mondo e pone non pochi interrogativi alla scienza, un po’ come succede ormai da anni col mistero della Sacra Sindone. La scoperta piu’ sconvolgente al riguardo e’ quella fatta, con l’ausilio di sofisticate apparecchiature elettroniche, da una commissione di scienziati, che ha evidenziato la presenza di un gruppo di 13 persone riflesse nelle pupille della S. Vergine: sarebbero lo stesso Juan Diego, con il vescovo e altri ignoti personaggi, presenti quel giorno al prodigioso evento in casa del presule. Un vero rompicapo per gli studiosi, un fenomeno scientificamente inspiegabile, che rivela l’origine miracolosa dell’immagine e comunica al mondo intero un grande messaggio di speranza. Nostra Signora di Guadalupe, che appare a Juan Diego in piedi, vestita di sole, non solo gli annuncia che e’ nostra madre spirituale, ma lo invita – come invita ciascuno di noi – ad aprire il proprio cuore all’opera di Cristo che ci ama e ci salva. Meditare oggi sull’evento guadalupano, un caso di “inculturazione” miracolosa, significa porsi alla scuola di Maria, maestra di umanita’ e di fede, annunciatrice e serva della Parola, che deve risplendere in tutto il suo fulgore, come l’immagine misteriosa sulla tilma del veggente messicano, che la Chiesa ha recentemente proclamato santo.

Autore: Maria Di Lorenzo

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Perché Maggio è il mese della Madonna?


♥♥♥

❀ Rоѕa ❀

La storia del mese mariano comincia nel Medioevo con il tentativo di cristianizzare le feste pagane in onore della natura in fiore.

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Evocando la Madonna, la creatura più alta, si potevano unire i temi della natura e della Santa Vergine. Anche il beato Enrico Susso di Costanza (secolo XIV) componeva saluti con i quali dedicava la primavera in genere e maggio in particolare alla Vergine.

La pratica delle prime devozioni risale al secolo XVI. A Roma fu San Filippo Neri a delineare il futuro mese mariano insegnando ai giovani ad ornare le statue della Madonna nel mese di maggio, a cantar lodi in suo onore e a compiere atti di virtù e di mortificazione.

Nasce il “fioretto di maggio”, gli altarini e le funzioni serali …

Ma vediamo più in dettaglio il perché Maggio è mese mariano.

 

Come la maggior parte delle grandi tradizioni popolari, la “marianità” del mese di maggio  non ha un “inventore” ma è…

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A Genova la Madonna di Fatima


Domenica 13 ottobre il Santo Padre consacrerà il mondo al Cuore Immacolato di Maria. Per l’occasione sarà portata in piazza San Pietro la statua originale di Fatima.

05/10/2013 – 17/10/2013CTVVirgenFatima2C1

Genova accoglie la statua della Madonna di Fatima. La statua atterra in elicottero a Bavari sabato 5 ottobre alle ore 10,00. La Venerata Immagine parte da Genova venerdì 18 ottobre dopo aver visitato alcune Parrocchie dei Vicariati di San Martino – Valle Sturla e Medio – Alto Bisagno.

Questo il programma completo della Peregrinatio Mariae

Sabato 5 ottobre – 1° Sabato del mese – Parrocchia S. Giorgio di Bavari
10.00: Arrivo in elicottero della statua della Madonna di Fatima nel campo sportivo F. Taviani e processione fino alla Chiesa Parrocchiale “S. Giorgio” di Bavari; 10.30: S. Messa solenne concelebrata dai sacerdoti dei Vicariati S. Martino-Valle Sturla e Medio-Alto Bisagno; 15.00: la Madonna incontra gli adolescenti di Bavari; 15.30: la Madonna incontra i bambini di Bavari; 17.30: S. Rosario; 18.00: S. Messa; 21.00: Veglia di preghiera animata dai giovani di Bavari.

Domenica 6 ottobre – Parrocchia S. Giorgio di Bavari
08.00: Lodi mattutine; 09.00: S. Messa; 10.30: S. Rosario; 11.00: S. Messa; 12.00: Recita della Supplica alla Madonna del S. Rosario; 17.15: S. Rosario meditato; 18.00: S. Messa per tutti i defunti; 21.00 – 22.00: Adorazione e benedizione eucaristica “con Maria”.

Lunedì 7 ottobre – (B. Maria Vergine del S. Rosario) – Parrocchia San Martino d’Albaro
8.00:
 Arrivo della Madonna e Saluto; 8.30: S. Rosario; 9.00: S. Messa; 11.15: S. Rosario meditato; 12.00: Angelus;16.45: La Madonna incontra i bambini e gli adolescenti, affidamento del nuovo Anno Scolastico alla Madonna; 17.30:S. Rosario; 18.00: S. Messa; 21.00: S. Messa per tutti i defunti.

Martedì 8 ottobre – Parrocchia San Martino d’Albaro
7.40:
 Apertura Chiesa e visita dei ragazzi delle scuole; 09.00: S. Messa; 09.40: Visita dei ragazzi delle scuole; 11.30:S. Rosario; 12.00: Angelus; 15.30 – 16.30: Adorazione e benedizione eucaristica “con Maria”; 17.15: S. Rosario meditato; 18.00: S. Messa; 21.00: S. Messa per le famiglie. Atto di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria;22.00: Saluto alla Madonna e partenza per Bavari.

Mercoledì 9 ottobre – Santuario N. S. della Guardia di Bavari
08.00: Lodi mattutine; 08.30: S. Messa; 09.30: Visita dei bambini della scuola; 11.30: S. Rosario; 12.00: Angelus;15.30: S. Messa per tutti gli ammalati con la presenza delle associazioni cittadine di volontariato (OFTAL, UNITALSI, …), seguirà un momento di fraternità sul piazzale del Santuario; 17.30: S. Rosario meditato; 20.30: Processione per le vie della Parrocchia con la statua della Madonna di Fatima, guidata dal Card. Angelo Bagnasco, con la partecipazione delle Associazioni Cattoliche e di Volontariato di Bavari; 21.15: S. Messa Pontificale presieduta dal Card. Angelo Bagnasco, al termine: Atto di Consacrazione di Bavari al Cuore Immacolato di Maria.

Giovedì 10 ottobre – Parrocchia della Risurrezione di Borgoratti
9.00: Arrivo della Madonna e Saluto; 10.00: S. Rosario; 10.30: S. Messa; 12.00: Angelus; 15.30 – 16.30: Adorazione e benedizione eucaristica “con Maria”; 17.00: La Madonna incontra i ragazzi del catechismo; 17.30: S. Rosario;18.00: S. Messa (Triduo in onore della Madonna di Fatima); 21.00: S. Rosario meditato.

Venerdì 11 ottobre – (Giornata della Riconciliazione) – Parrocchia della Risurrezione di Borgoratti
7.40: “Due minuti per te, o Signore”: i bambini delle scuole fanno visita alla Madonna; 8.30: Lodi mattutine e S. Messa, spazio per le Confessioni; 11.30: S. Rosario; 12.00: Angelus; 15.30 – 16.30: Adorazione e benedizione eucaristica “con Maria”; 17.30: S. Rosario; 18.00: S. Messa (Triduo in onore della Madonna di Fatima); 21.00: Liturgia penitenziale (Confessioni).

Sabato 12 ottobre – Parrocchia della Risurrezione di Borgoratti
7.40: Apertura Chiesa; 8.00: S. Rosario; 8.45: Saluto alla Madonna e partenza per la Cattedrale San Lorenzo (arrivo per le ore 10.00).

Sabato 12 ottobre – dalle 10.00 alle 22.00 la Madonna sosta in Cattedrale col seguente programma:
10.00: Accoglienza in piazza S. Lorenzo. Ingresso in Cattedrale e Saluto alla Madonna; 11.00: S. Messa; 12.00:Recita dell’Angelus; 16.00 – 17.00: Adorazione Eucaristica; 18.00: S. Messa; 19.00: S. Rosario meditato, alla presenza del Cardinale Arcivescovo, in sintonia con la giornata mariana indetta da Papa Francesco. Riflessione del Card. Bagnasco. Al termine: Atto di Consacrazione della città di Genova al Cuore Immacolato di Maria; 22.00: Saluto alla Madonna e congedo (la statua di Maria torna a Bavari).

Domenica 13 ottobre – (Anniversario VI apparizione di Fatima) – Santuario N. S. della Guardia di Bavari
8.00: Lodi mattutine; 9.00: S. Messa; 11.00: S. Messa; 12.00: Angelus e S. Rosario; 16.00 – 17.00: Adorazione e benedizione eucaristica “con Maria”; 17.45: S. Rosario meditato; 18.30: S. Messa solenne presieduta da Mons. Marco Doldi, Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Genova e concelebrata dai Parroci dei Vicariati di S. Martino-Valle Sturla e del Medio-Alto Bisagno. Al termine della S. Messa Atto Solenne di Consacrazione dei Vicariati al Cuore Immacolato di Maria;20.30: Saluto alla Madonna e partenza per la Parrocchia SS. Cosma e Damiano di Prato (arrivo previsto per le 21.00) e inizio della “Peregrinatio Mariae” nelle parrocchie del Vicariato del Medio-Alto Bisagno (dove si trattiene fino a giovedì 17 ottobre).
Durante tutta la “Peregrinatio Mariae”: le chiese sono aperte ininterrottamente e tutto il giorno è presente almeno un sacerdote per le confessioni.

Domenica 13 ottobre 18,30: Nel Santuario di N.S. della Guardia di Bavari, S. Messa Solenne celebrata da Mons. Marco Doldi e concelebrata dai Parroci. Al termine Atto di Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria dei Vicariati di S.Martino- Valle Sturla e del Medio Alto – Bisagno.

A Prato – Parrocchia dei SS. Cosma e Damiano
21,00: Accoglienza della Madonna nella Parrocchia dei SS. Cosma e Damiano a Prato; Veglia di preghiera: S. Rosario meditato

Lunedì 14 ottobre – A Prato – Parrocchia dei SS. Cosma e Damiano
7.00: Apertura della Chiesa; 10,30: S. Messa con i malati della Parrocchia; 19,00: S. Messa; 20.30: Saluto alla Madonna.

Pino – Parrocchia di San Pietro
21,00: Accoglienza della Madonna nella Parrocchia di San Pietro di Pino; 21,15: S. Rosario meditato; 23,00: Chiusura della Chiesa.

Martedì 15 ottobre – A Scoffera – Santuario di Nostra Signora della Guardia
Potrà essere venerata dalle 10,00 alle 12,00 e dalle 15,00 alle 18,00
10,00: Accoglienza della Madonna nel Santuario di N. S. della Guardia di Scoffera; 10,00: S. Rosario; 16,30: S. Rosario; 18,00: S. Messa; 19.00: Chiusura della Chiesa.

A Bargagli – Chiesa Parrocchiale di N.S. Assunta
21,00: Accoglienza a Bargagli nella Chiesa Parrocchiale di N.S. Assunta; 21,30: S. Messa; 22,30: S. Rosario meditato, Adorazione eucaristica fino alla 1,00.

Mercoledi 16 ottobre – A Bargagli – Chiesa Parrocchiale di N.S. Assunta
6.30 e 9.00: SS. Messe; 10.00 – 12.00: Adorazione eucaristica; 12.00: Angelus e S. Rosario; 12.30 – 15.00:Adorazione eucaristica.

A Molassana – Chiesa Parrocchiale di N.S. Assunta
16,00: Accoglienza nella Parrocchia N.S. Assunta di Molassana; 18,00: S. Messa; 21,00: Catechesi sul messaggio di Fatima; 22.00: Chiusura della Chiesa.

Giovedì 17 ottobre – Struppa – Chiesa dell’Istituto Doria
8,30: Accoglienza della Madonna nella Chiesa dell’Istituto Doria di Struppa. La chiesa rimarrà aperta tutto il giorno fino alle 19.00; 10,30: S. Rosario: gli ammalati invocano la Madonna di Fatima; 15,00: S. Rosario; 17,15: I bambini del catechismo incontrano la Madonna; 17,30: Catechesi sul messaggio di Fatima; 18,00: S. Messa; 19.00: Chiusura della Chiesa.

Struppa – Chiesa Parrocchiale di San Siro
20,45: Accoglienza della Madonna nella Parrocchia di San Siro di Struppa; 21.00: Veglia di preghiera – S. Rosario meditato; 23,00: Chiusura della Chiesa.

Durante tutta la “Peregrinatio Mariae”, in tutte le Chiese, sarà presente almeno un sacerdote per le confessioni.